Morte di Pierluigi Donini

 

Annunciamo con grande dolore che pochi giorni fa, lunedì 19 Ottobre 2020, si è spento Pierluigi Donini.

Autore attento e prolifico, Donini aveva concentrato la sua attività di ricerca in tre direzioni in particolare, Aristotele, la tradizione peripatetica, il platonismo della prima età imperiale. Aristotele è stato una presenza costante nei suoi studi, con numerose monografie (Ethos. Aristotele e il determinismo, Alessandria, Edizioni dell’Orso 1990 – traduzione inglese: Aristotle and Determinism, Leuven, Peeters 2010; La tragedia e la vita. Studi sulla Poetica di Aristotele, Alessandria, Edizioni dell’Orso 2004; Abitudine e saggezza, Alessandria, Edizioni dell’Orso 2014) e importanti traduzioni (Etica Eudemia, Roma-Bari, Laterza 1999, e soprattutto Poetica, Torino, Einaudi 2008). Meno conosciuta all’estero, forse, ma fondamentale per tanti lettori e studiosi italiani è stata la sua introduzione alla Metafisica, un piccolo libro capace di combinare profondità e chiarezza in modo esemplare (Aristotele, Metafisica: introduzione alla lettura, Roma, Carocci 1995, diverse ristampe)

Intanto, Donini aveva avviato una ricerca pioneristica sulla filosofia di età imperiale, mostrandone la grande vivacità e ricchezza. Le scuole, l’anima, l’impero. La filosofia antica da Antioco a Plotino (Torino, Rosenberg & Sellier 1982) costituisce ancora oggi una delle discussioni più approfondite sulla filosofia di questo periodo, mentre le traduzioni commentate del De anima di Aristotele (Roma-Bari, Laterza 1996, e si vedano anche i Tre studi sull’aristotelismo, Torino, Paravia 1973) o del De genio Socratis di Plutarco (Roma, Carocci 2017), insieme alle raccolta di saggi contenuti in Commentary and Tradition. Aristotelianism, Platonism, and Post-Hellenistic Philosophy  (Berlin, De Gruyter 2011) può solo dare un’idea di quanto sia stato importante il suo contributo allo sviluppo di un campo di studi oggi così fiorente.

Mauro Bonazzi