Mode et philosophie: Ou le néoplatonisme en silhouette, 1470-1500 

de Anne Kraatz, 2005

 

Pourquoi telle mode plutôt qu’une autre ? Par quoi la mode vestimentaire d’une époque est-elle déterminée ? Est-ce le fruit du hasard, le résultat de la frivolité de certains imposée à tous ? Ou bien le vêtement est-il le véritable reflet matériel d’un système de pensée, organiquement adopté par toute une société à un moment donné ? Cet ouvrage se propose de faire la démonstration qu’il existe bien un rapport intime entre la mode vestimentaire et la pensée d’un moment.
Les aspects mathématiques et géométriques de la philosophie néoplatonicienne de la Renaissance, toute occupée à définir le beau, en faisaient le terrain idéal pour une étude sur le lien entre pensée philosophique et matérialité vestimentaire. C’est donc cette période qui a été choisie pour mettre à l’essai une méthode d’analyse de la mode, fondée sur une approche nouvelle des sources textuelles et iconographiques.
La silhouette, c’est-à-dire les contours du corps vêtu, y est définie comme l’élément constitutif et normatif de la mode. Cette silhouette est représentée par une simple figure géométrique archétypale, à la fois symbolique et technique : le rectangle ou le triangle, selon que le corps social qui l’adopte se reconnaît dans l’angélisme asexué mais masculinisant des années néoplatoniciennes, ou au contraire dans la sexualité courtoise mais féminisée de la fin du Moyen-Âge.
À d’autres moments de l’histoire, d’autres systèmes de pensée et de mode auront prévalu, cependant la méthode présentée ici devrait permettre d’établir les liens qui les rendent à chaque fois dépendants l’un de l’autre.

(Text by the author)

 

Table of Contents

L’amour platonique et les néoplatoniciens
L’esprit de la mode néoplatonicienne : climat et influences
Les expressions de la sexualité et leurs effets sur la mode néoplatonicienne
Formes géométriques et formes symboliques dans la construction du vêtement
La mode et la silhouette
La construction géométrique
La démonologie vestimentaire des années 1450-1475, ou la silhouette triangulaire
Le néoplatonisme vestimentaire ou la silhouette rectangulaire, 1745-1500
Propagation en France de la mode néoplatonicienne

Gli oracoli degli dèi greci nella Teosofia di Tubinga

 

Lucia Maddalena Tissi, 2018

 

Alessandria, fine del V secolo d.C. La città è centro di dibattiti teologici e filosofici, non sempre pacifici, che vedono partecipi cristiani ed elleni (alias pagani). Dopo la rivolta del pagano Illo (484-488) il patriarca Pietro Mongo stipula un misterioso accordo con il filosofo neoplatonico Ammonio, probabilmente una sorta di tregua tra le due comunità. In tale contesto si inserisce la Teosofia, un’opera indirizzata a dimostrare la consonanza tra filosofia pagana e teologia cristiana secondo un’esigenza sinfonica squisitamente tardoantica. Sopravvissuta in forma di epitome bizantina nel manoscritto Tub. Mb 27, da cui la denominazione Teosofia di Tubinga, questo scritto testimonia un tentativo di risemantizzazione cristiana di testi pagani. Nel presente volume si analizza la parte che riguarda gli oracoli degli dèi greci: le parole di Apollo, Sarapide, Hermes, sono interpretate dall’autore, la cui identità rimane ignota, in senso cristiano. I commenti superstiti svelano un’impostazione neoplatonica, riflesso dell’insegnamento praticato nelle scuole filosofiche cittadine.

(Text by the author)

 

 

Herausgegeben von Chiara Ombretta Tommasi, Luciana Gabriela Soares Santoprete, Helmut Seng

Questo volume costituisce il frutto della seconda parte del progetto Il Lato oscuro della tarda antichità. Marginalità e integrazione delle correnti esoteriche nella spiritualità filosofica dei secoli II-IV, da noi coordinato e svoltosi nel corso delle conferenze di ricerca trilaterali finanziate dal Centro per l’Eccellenza Europea di Villa Vigoni, dalla Fondation Maison des Sciences de l’Homme e dalla Deutsche Forschungsgemeinschaft tra il 2013 e il 2015. In particolare, abbiamo deciso, per ragioni di fluidità e continuità tematica, di pubblicare insieme i risultati degli incontri 2014 e 2015, dedicati rispettivamente a “Gerarchie” e “Testi, rituali, esperienze spirituali”. Abbiamo, inoltre, accolto contributi di studiosi che, pur non avendo preso parte effettiva agli incontri, perseguono nelle loro ricerche obiettivi e finalità simili a quelle enucleate nel progetto.

Scopo precipuo del presente lavoro è dunque quello di evidenziare, mediante un confronto con gli evidenti risvolti storici e sociali, questioni di tipo teorico, ossia la strutturazione gerarchica presente nelle varie correnti filosofiche o nei movimenti spirituali, che si declina sia nella cosiddetta teologia graduata e nei vari livelli dell’essere, sia nella larga presenza di temi legati alla Himmelsreise. Il paradosso del monoteismo (così come approfondito da Henri Corbin), con la tensione tra una divinità o di un principio dai caratteri di trascendenza sempre più accentuati e la presenza di un pletorico aumento di esseri intermedi, che devono in qualche misura rendere ragione del decadimento della perfezione e della presenza della materialità nel mondo, rende ragione dei notevoli sviluppi della demonologia e delle pratiche ascensionali, tese alla dimensione salvifica e soteriologica.

Accanto a tale aspetto, un’altra serie di contributi presenta studi incentrati sulla tematica del rituale e della scrittura, se e in che modo essi possano dirsi fedele rispecchiamento di prassi codificate, oppure se non si tratti di pura elaborazione o elucubrazione letteraria. In tal modo si assiste a un sovrapporsi di piani tra il sapere teorico e quello dei rituali e delle pratiche religiose. La ricca documentazione (testi teurgici, oracoli, letteratura orfica ed ermetica, papiri magici, ma anche i poemi omerici) testimonia precisamente tale duplicità: l’esegesi dei testi, non di rado caricati di aura sacrale e autorevolezza, serve a giustificare la prassi rituale esistente e, viceversa, è stata utilizzata al fine di ricostruire il milieu socio-culturale entro cui tali movimenti spirituali si muovevano. Né va sottovalutato, infine, l’aspetto dell’interiorità, ossia come queste scritture rappresentino un mezzo per avvicinarsi alla divinità e un modo per consentire un’ascesa progressiva dell’anima.

Questo volume non intende offrire una trattazione sistematica di quanto qui riassunto, preferendo approfondire singoli aspetti e singole figure. Tale scelta è, in primo luogo, determinata dalla presenza di autori differenti per lingua, formazione, orientamenti e metodologie; crediamo, peraltro, che in tal modo, esso possa offrirsi come complemento e affiancare la recente monografia di Heidi Marx-Wolf, Spiritual Taxonomies and Ritual Authority. Platonists, Priests, and Gnostics in the Third Century C.E., Philadephia 2016, le cui tematiche e la loro impostazione teorica affiancano molto da vicino alcuni aspetti che abbiamo cercato di enucleare.

 

Inhalt

Fabio Guidetti: Gerarchie visibili: la rappresentazione dell’ordine cosmico e sociale nell’arte e nel cerimoniale tardoromani … 9

Andrei Timotin: Hiérarchies théologiques, hiérarchies physiques. Lectures médio-platoniciennes du Timée … 43

Chiara Ombretta Tommasi: Mithras between Isis and Osiris in Apuleius’ Metamorphoses: solar syncretism and ritual patterns towards a hierarchical ascent … 65

Anna Van den Kerchove: Dieu, monde et l’humain. Les hiérarchies dans les écrits hermétiques … 89

Giulia Sfameni Gasparro: Tra scrittura e rituale. Scrivere, dialogare, pregare: i tre aspetti dell’esperienza ermetica … 111

Jean-Daniel Dubois: La ritualité de l’ascension de l’âme selon le traité copte Zostrien … 141

Luciana Gabriela Soares Santoprete: L’Intellect, les intelligibles et l’ignorance: hiérarchie et polémique antignostique dans le Traité 32 [V 5] 1 – 3, 2 de Plotin … 157

Fabienne Jourdan: Une mystique de Numénius inspirant celle de Plotin ? Analyse du fragment 2 (des Places) du Περὶ τἀγαθοῦ … 195

Christoph Elsas: Iranische und griechische Verständnismöglichkeiten der Fragmente des Numenios von Apameia und der Chaldaeischen Orakel … 225

Helmut SengIlias 14, 291 und die Chaldaeischen Orakel …251

Daniel Muhsal: Die spätantike Homer-Deutung im Kontext der neuplatonischen Timaios-Interpretation bei Proklos … 259

Miguel Herrero de Jáuregui: Riti neo-antichi: gli orfici dei neoplatonici e le loro uova …275

Rainer Thiel: Aufstieg der Seele und Theurgie bei Olympiodor …289

Mariangela Monaca: «Angeli, cosiddetti dèi, e demoni malvagi» nella visione terapeutica di Teodoreto di Cirro …303

Irmgard Männlein-Robert: Stimmen des Göttlichen: Die Orakeltexte der spätantiken Tübinger Theosophie im christlichen (Kon-)Text … 323

Caterina SchiaritiNo Name and Every Name. Ralph Cudworth e la religione egizia. Fra influenze neoplatoniche e polemiche contemporanee … 337

Namensregister . . . 361

[1] Cfr. Chronique in RHR 2016.

(Text by the authors)

EARLY PHILOSOPHICAL ŪFISM

The Neoplatonic Thought of Ḥusayn Ibn Manṣūr al-Ḥallāğ

 

Saer El-Jaichi, 2018

 

This study challenges the conventional image of the tenth-century Sufi mystic Al-Husayn Ibn Manṣūr al-Ḥallāğ (d. 929) as an anti-philosophical mystic. Unlike the predominantly theological or text-historical studies which constitute much of the scholarly literature on Ḥallāğ, this study is completely philosophical in nature, placing Ḥallāğ within the tradition of Graeco-Arabic philosophy and emphasizing, in a positive light, his continuity with the pagan Neoplatonism of Plotinus and Proclus.

For anyone interested in the origins of philosophical thought in Ṣūfism, who wishes to understand the vast influence that Greek philosophy has had on the development of medieval Islamic mysticism in its formative period, this study will, therefore, be essential reading. Besides calling attention to several important aspects of Ḥallāğ’s thought that have been underemphasized or neglected altogether in previous studies, this one represents the first of its kind in the exploration of Ḥallāğ as a philosopher, that is, as an exponent of metaphysical and theological ideas. That Ḥallāğ was an astonishing and admirable mystic, a great literary talent and a superb Sufi poet, is undeniable. However, the extended answer, which is my thesis, argues that all of these other facets must be understood in terms of Ḥallāğ’s being as a philosopher, namely, as a thinker incorporating Neoplatonic modes of reasoning and argumentation as a result of his immersion in the Graeco-Arabic renaissance of the ninth and tenth centuries. Thus, rather than treating him as a mystic with no interest in philosophical matters, only driven by an irrational urge to experience a super-sensible reality, this study brings to the fore the Neoplatonic logic in Ḥallāğ’s thought, providing an analytical exposition of the philosophical reasoning and conceptualization underlying his Ṣūfism.

(Text by the author)

 

Table of Contents

Preface
Abbreviations and Transliteration
Introduction
Methodological considerations
The Arabic Neoplatonic Texts
Structure of the book
Chapter I. God’s Unknowability: Tanzīh as Neoplatonic Via Negativa
I.1 The theological debate in medieval Islam regarding the via negativa: a brief overview
I.2 The attributes of God as seen from Ḥallāğ’s perspective
I.3 The inadequacy of human language to express God
I.4 Ḥallāğ’s via negativa and the Neoplatonic account of God’s non-being
I.5 Final remarks
Chapter II. The Theophanic Creator-God: The Muʿill as One and Multiple
II.1 Causation as non-reciprocal dependence
II.2 Contemplation as the principal mode of creation
II.3 Participation as the principle of existence
II.4 Participation in Plotinus and the AP
II.5 Ḥallāğ’s concept the Muʿill and Neoplatonic Self-contemplation
II.5.1 God’s contemplative role in Ḥallāğ’s creation account
II.6 Is Ḥallāğ a pantheist?
II.7 Final remarks
Chapter III. The Experience of Divine Love, Creation and Cosmology
III.1 Context: The One as source and ultimate goal of all beings
III.2 The idea of “the Good”
III.3 The final cause in the Aristotelian context
III.4 God as a final cause in the AP and Ḥallāğ
III.5 Neoplatonic reversion and its repercussions in Ḥallāğ
III.6 Divine ʿIšq: the source, vehicle and goal of divine self-communication
III.6.1 Text in context: the faṣl fīʾl-ʿišq
III.6.2 God’s self-identical solitude
III.6.3 God’s eternal act of self-intellection as self-desire
III.6.4 God’s self-desire as a means of His self-communication
III.6.5 The procession of Intellect due to God’s radiation
III.7 Final remarks
Chapter IV. The Neoplatonic Role of the Primordial Muḥammad in Ḥallāğ’s Cosmology
IV.1 Emanation through the light of the lamp
IV.2 Muḥammad’s primordial participation in God’s nūr
IV.3 Muḥammad’s demiurgic role
IV.4 The archetypal ideal and final purpose of the cosmos
IV.5 Final remarks
Conclusion
Chapter I
Chapter II
Chapter III
Chapter IV
Bibliography
Index

Dicionário dos intraduzíveis – Vol. 1 (Línguas)

Um vocabulário das filosofias

 

Barbara Cassin (Coord.), Fernando Santoro, Luisa Buarque (Organização), 2018

 

DICIONÁRIO DOS INTRADUZÍVEIS: um vocabulário das filosofias é um instrumento indispensável não apenas para tradutores e especialistas em autores e temas específicos, mas para todos os estudiosos interessados nas questões de filosofia, de linguagem e de humanidades em geral. Traduzido e adaptado do Vocabulaire Européen des Philosophies (VEP) [Vocabulário Europeu das Filosofias], publicado sob a direção de Barbara Cassin em 2004, trata-se de uma obra que também pode ser lida como um grande ensaio sobre diversas filosofias, tal como podem ser feitas em línguas e através das línguas, explorando as transferências de ideias lá onde as palavras e expressões mostram sua diversidade não como um obstáculo, mas como um dispositivo criativo para o pensamento.

Dicionário dos intraduzíveis é muito diferente de um dicionário de conceitos filosóficos, ainda que se sirva de definições e busque explicações conceituais para os termos que aborda. Ele interessa-se justamente por onde falha a universalidade do conceito, e este não pode ser simplesmente vertido em outra língua por um único termo equivalente. Nesses lugares, busca explicitar os pontos de variação e incompletude, sobretudo onde os termos e as expressões podem gerar equívocos de uma língua a outra e onde efetivamente geraram ao longo das transmissões e tradições de obras filosóficas.

Este primeiro volume do dicionário brasileiro, em língua portuguesa, trata de algumas das principais línguas pelas quais as filosofias passaram e nas quais foram escritas e traduzidas. Trata-se de um volume que pode ser usado como instrumento de consulta e também pode ser lido em sequência, como uma coletânea de ensaios sobre filosofias em línguas, como uma viagem filosófica que cruza oceanos, alcançando praias que merecem ser visitadas e rememoradas para aprender a reconhecer-se nas diferenças.

(Text by the organizers)

Unknown God, Known in His Activities: Incomprehensibility of God during the Trinitarian Controversy of the 4th Century (European Studies in Theology, Philosophy and History of Religions) 

 

Tomasz Stepien (Author), Karolina Kochanczyk-Boninska (Author), 2018.

 

What can man know about God? This question became one of the main problems during the 4th-century Trinitarian controversy, which is the focus of this book. Especially during the second phase of the conflict, the claims of Anomean Eunomius caused an emphatic response of Orthodox writers, mainly Basil of Caesarea and Gregory of Nyssa. Eunomius formulated two ways of theology to show that we can know both the substance (ousia) and activities (energeiai) of God. The Orthodox Fathers demonstrated that we can know only the external activities of God, while the essence is entirely incomprehensible. Therefore the 4th-century discussion on whether the Father and the Son are of the same substance was the turning point in the development of negative theology and shaping the Christian conception of God.

(Text by the authors)

 

Contents

Abbreviations

  1. The origins of Christian Negative Theology

1.1 The ambiguity of the Holy Scripture concerning the knowledge of God

1.2 Philo of Alexandria – transcendence and negative theology

1.3 The apologetic usage of negative theology in the 2nd century

1.4 Clement of Alexandria – the unknown Father revealed in the Son of God

1.5 The incomprehensible Father in Origen

 

  1. Incomprehensibility of God in the First Phase of the Arian Controversy

2.1 The knowledge of God in Arius

2.1.1 The problem of Platonism of Arius

2.1.2 Monad and Dyad – the problem of creation

2.1.3 Creation ex nihilo? The problem of a “non-being”

2.1.4 The attributes of God from Arius’ perspective

2.1.5 Negative theology of Arius

2.2 The transcendence and knowledge of God in Athanasius

2.2.1 The knowledge of the image of God

2.2 Knowing God from the creations

2.3 Positive and negative theology reconciled in Marius Victorinus

2.3.1 God as non-existent above existents

2.3.2 Negative theology in speaking of God as the One

 

  1. “You Worship What You Do Not Know”

3.1 “Ingeneracy” as a positive attribute and the essence of God

3.2 Worship and knowledge – a puzzling question

3.2.1 The distinction between “that is” and “what is”

3.2.2 Faith and understanding

3.3 You are like the Samaritans

 

  1. Ousia and Energeia (Substance and Activity)

4.1 Eunomius and the two ways of theology

4.2 The philosophical sources of οὐσία and ἐνέργεια

4.2.1 Aristotle – the origins of ἐνέργεια

4.2.2 The use of ἐνέργεια  in Middle-Platonism and Plotinus

4.3 The Holy Scripture and early Christian concepts of ἐνέργεια

4.3.1 The Holy Scripture on the activities of God as away to know His attributes

4.3.2 The Church Fathers and the sources of Eunomius’ methods

4.4 The knowledge of the Unbegotten substance in two ways

4.4.1 The first method – from substance to activity

4.4.2 The second method – from activity to substance

4.5 Basil of Caesarea on language and comprehensibility of God

4.6 Gregory of Nyssa on knowing the activities and the essence of God

4.6.1 The ontological status of God’s activities

4.6.2 The criticism of the second way of Eunomius

4.6.3 The activity of generation and other activities of God

4.6.4 Activities and incomprehensibility of God

 

  1. The Development of Negative Theology in the Latter Half of the 4th Century

5.1 Basil of Caesarea’s incomprehensibility of οὐσία

5.2 Negative theology and mystical experience in Gregory of Nyssa

5.3 Unknown God of Gregory of Nazianzus

5.4 John Chrysostom against Eunomius

 

Conclusion

Bibliography

Index

Platão

 

Cornelli, Gabriele (coord.); Lopes, Rodolfo (coord.), Imprensa da Universidade de Coimbra, 2018

 

O que esperar de um compêndio a Platão em língua portuguesa? Antes de mais nada, que possa constituir-se em uma chave de entrada no vasto e profundo mar dos estudos platônicos com a marca da diversidade de abordagens que constituem hoje quiçá a característica mais marcante da scholarship lusófona, especialmente quando comparada com outras comunidades geopolíticas, mais marcadas por certa homogeneidade de estilos e hermenêuticas. O leitor encontrará nesta obra uma polifonia de metodologias e referências que desejam conduzi-lo a um olhar mais abrangente e generoso para com Platão e seus comentadores. A busca pela diversidade de abordagens levou os editores também a convidar para este projeto estudiosos não-lusófonos de primeira-linha. Ao mesmo tempo em que estes contribuem em sua totalidade com contribuições originais traduzidas para o português, a seleção de cada um deles teve como critério o seu histórico de cooperação com a comunidade de platonistas de língua portuguesa, notoriamente aberta a diálogos fecundos com as tradições mais variadas.

(Text by the authors)

 

SUMÁRIO

 

Vida – Fialho, Maria do Céu; Koike, Katsuzo

Academia– Cornelli, Gabriele

Doutrinas não-escritas– Mesquita, António Pedro

Ordenação dos Diálogos – Lopes, Rodolfo

 Pré-Socráticos – Bordoy, Francesc Casadesús

 Sofistas – McKirahan, Richard

 Sócrates – Benoit, Hector

 Linguagem – Santos, José Gabriel Trindade

 Dialética – Casertano, Giovanni

 Epistemologia – Fronterotta, Francesco

 Teoria das Ideias – Ferrari, Franco

 Cosmologia – Brisson, Luc

 Matemática – Puente, Fernando Rey

 Princípios – Perine, Marcelo

 Psicologia – Robinson, Tom

 Ética e política – Vegetti, Mario

 Gênero – Renaut, Olivier

 Medicina – Marino, Silvio

 Religião – Bernabé, Alberto

 Retórica – Lopes, Daniel Rossi Nunes

 Poética – Santoro, Fernando

 

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The Tradition of Hermes Trismegistus.
The Egyptian Priestly Figure as a Teacher of Hellenized Wisdom

 

Christian H. Bull, 2018

Series: Religions in the Graeco-Roman World, Volume: 186

 

In The Tradition of Hermes Trismegistus, Christian H. Bull argues that the treatises attributed to Hermes Trismegistus reflect the spiritual exercises and ritual practices of loosely organized brotherhoods in Egypt. These small groups were directed by Egyptian priests educated in the traditional lore of the temples, but also conversant with Greek philosophy. Such priests, who were increasingly dispossessed with the gradual demise of the Egyptian temples, could find eager adherents among a Greek-speaking audience seeking for the wisdom of the Egyptian Hermes, who was widely considered to be an important source for the philosophies of Pythagoras and Plato. The volume contains a comprehensive analysis of the myths of Hermes Trismegistus, a reevaluation of the Way of Hermes, and a contextualization of this ritual tradition.

(Text by the author)

 

Contents:

 

Introduction

Who is Hermes Trismegistus?

The Myth of Hermes Trismegistus

The Primordial Egyptian Kings in the Hermetica

Conclusion to Part 1

What is the Way of Hermes?

Introduction to the Way of Hermes

The Ritual of Rebirth

Heavenly Ascent: The Discourse on the Eighth and the Ninth (NHC VI,6)

Conclusion to Part 2

Who Were the Hermetists?—Situating the Way of Hermes

The True Philosophy of Hermes

The Magician and the Temple

The Egyptian Priesthoods and Temples

Conclusion

Bibliography

Index of Ancient Sources

Plato Latinus. Aspects de la transmission de Platon en Latin dans l’Antiquité

 

Jean-Baptiste Guillaumin et Carlos Lévy (éd.), Turnhout, 2018.

 

Collection : Philosophie hellénistique et romaine

Recueil d’études sur la présence du platonisme dans la littérature latine antique.
Si Platon constitue, pour les auteurs latins, une autorité et une figure de référence, la philosophie “platonicienne” a connu, de l’époque tardo-républicaine à l’Antiquité tardive, de nombreuses adaptations et réinterprétations dans la littérature latine, de l’œuvre pionnière d’un Cicéron à la somme théorique léguée au Moyen Âge par un Boèce. De fait, durant cet intervalle de quelque six siècles, les auteurs qui se réclament de Platon adoptent successivement différentes attitudes philosophiques à l’égard du corpus platonicien et recourent à toute une gamme de genres et de formes littéraires pour en exposer les contours. Ils se sont montrés fidèles en cela à la tradition platonicienne qui, dès l’origine, a refusé de se figer dans une orthodoxie dogmatique. Sans prétendre à l’exhaustivité, les différentes contributions réunies dans ce volume cherchent à apporter des éclairages complémentaires sur les différents moments du platonisme latin et sur la variété des approches qui le caractérisent, mettant ainsi en évidence la richesse protéiforme du Plato Latinus.

(Text by the editors)

 

Table of Contents

C. Lévy & J.-B. Guillaumin, Présentation
T. Reinhardt, Antiochus of Ascalon on Epistemology in the Academic Tradition
F. Renaud, Le projet platonicien d’une rhétorique philosophique et son rapport à la politique chez Cicéron
F. Prost, Le Laelius de Cicéron et le Lysis de Platon
P. Donini, Le fonti medioplatoniche di Seneca : Antioco, la conoscenza e le idee – reprise d’un article de 1977
C. Moreschini, Dio e dèi in Apuleio
A. Setaioli, La citazione di Plotino in Servio, ad. Aen. 9.182
J.-B. Guillaumin, De la représentation mythologique à l’ontologie néoplatonicienne : rôle et statut des dieux chez Martianus Capella
B. Bakhouche, Les Hebraica dans le Commentaire au Timée de Calcidius
A.-I. Bouton-Touboulic, Os illud Platonis : Platonisme, scepticisme et néoplatonisme dans le Contra Academicos d’Augustin
Min-Jun Huh, Les questions sur les universaux dans le premier commentaire de Boèce à l’Isagogè et le débat Plotin-Porphyre autour de l’ousia
Bibliographie générale
Index locorum


Edited by Cilliers Breytenbach and Julien M. Ogereau, 2018

 

Series: Ancient Judaism and Early Christianity, Volume: 103

This book explores how early Christian communities constructed, developed, and asserted their identity and authority in various socio-cultural contexts in Asia Minor and Greece in the first five centuries CE. With the help of the database Inscriptiones Christianae Graecae (ICG), special attention is given to ancient inscriptions which represent a rich and valuable source of information on the early Christians’ social and religious identity, family networks, authority structures, and place and function in society. This collection of essays by various specialists of Early Christianity, Epigraphy, and Late Antiquity, offers a broad geographical survey of the expansion and socio-cultural development of Christianity/ies in Asia Minor and Greece, and sheds new light on the religious transformation of the Later Roman Empire. (Text by the editors)

 

Contents:

Preface

List of Abbreviations

Notes on Contributors

 

Early Christianity in Asia Minor

Pagane Relikte in der Spätantike: Griechische Katasterinschriften als religionsgeschichtliche Quellen – By: Ulrich Huttner

The Acts of John and Christian Communities in Ephesus in the Mid-Second Century AD – By: Paul Trebilco

Graeco-Roman Associations, Judean Synagogues and Early Christianity in Bithynia-Pontus – By: Markus Öhler

Frühes Christentum in Galatien: Inschriften aus dem südlichen Haymana-Hochland – By: Jennifer Krumm

Präsentation und Selbstrepräsentation von Christinnen auf lykaonischen Grabinschriften – By: Christiane Zimmermann

Relational Identity and Roman Name-Giving among Lycaonian Christians – By: Cilliers Breytenbach

Die Löwen der Berge: Lebendige, steinerne und literarische Löwen im Rauhen Kilikien – By: Philipp Pilhofer

 

Early Christianity in Greece, the Southern Balkans, and Beyond

Early Christian Inscriptions from the Corinthia and the Peloponnese – By: Erkki Sironen

Authority and Identity in the Early Christian Inscriptions from Macedonia – By: Julien M. Ogereau

The Authority of Paul’s Memory and Early Christian Identity at Philippi – By: Cédric Brélaz

Stobi in Late Antiquity: Epigraphic Testimonia – By: Slavica Babamova

The Formation of a Pauline Letter Collection in Light of Roman Epigraphic Evidence – By: Laura S. Nasrallah

The Use of Greek in the Early Christian Inscriptions from Rome and Italy (3rd–4th Cent.) – By: Antonio E. Felle

From Aphrodite(s) to Saintly Bishops in Late Antique Cyprus – By: Georgios Deligiannakis